mercoledì 19 settembre 2012

una storia in sette tappe


Dunque la storia inizia così: la signora Beppina è alta così poco che arriva al ginocchio di chiunque, anche delle persone molto più basse di quelle alte. Questo avviene perché la signora Beppina, che ci tiene a mantenere sempre lo stesso livello di bassezza, è regolabile.
Proseguendo, incontriamo la zia Marisa, così bassa che sembra ce ne sia solo qualche pezzo: per alcuni, i piedi e la testa; per altri, lo spalle e il dente del giudizio. Ma poiché Marisa non ha mai messo giudizio, ne restano solo le spalle con tanto di gobbetta. E zia Marisa è bassa proprio così. 
La terza tappa ha una storia diversa: tanti anni fa, infatti, ha mollato tutto e sposato un bottiglio. Se è come immagino, non avrete mai sentito parlare di bottigli... Difatti, quel bottiglio non era di queste parti!
La quarta tappa è così bassa che sembra alta, o almeno così pare alla quinta tappa che è ancora più bassa. A volerlo quantificare, se non è alta la metà, è sicuramente bassa il doppio.
La sesta tappa qualcuno l'ha vinta per sbaglio facendo il giro d'Italia e lei, che era sì bassina ma anche tanto permalosa, non l'ha presa bene per niente.
La settima tappa invece è così tappa che è alta all’incontrario: quando passa, la terra fa una specie di solco per farla passare: conta -6 centimetri di altezza e, nella stagione giusta, viene chiesto il suo aiuto da grandi e piccoli agricoltori per arare i campi di grano.
Riguardo all'ottava tappa, è alta 1,75 e in effetti credo che sia cresciuta mentre eravamo distratti. Per questo le tappe sono sette e l'ottava, vi giuro, se le è messa tutte in tasca. 

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