lunedì 1 giugno 2026

Un milione di stelle






















Tra le cose più belle
che illuminano il mondo, 
un milione di stelle
dallo spazio profondo. 

Il profondo si erge 
sopra le nostre teste  
mentre il cuore si immerge
nello spazio celeste,

apre il buio alla luce
e lo sguardo all'ampiezza
e ogni cosa produce, 
a suo tempo, bellezza: 

una bellezza nuova, 
che fa un po' di paura,
ma affrontare ogni prova
è la nostra avventura, 

perché tutto è il traguardo 
ed il tempo si onora
innalzando lo sguardo
all’eterno qui e ora. 

giovedì 1 gennaio 2026

Piccola madre terra

Piccola madre terra
avvolta dalla guerra,
presa dalla crudeltà
che assale l’umanità…

questa razza tremenda,
eppure anche stupenda,
dagli occhi di orizzonte,
che traccia in sé ogni ponte

tra luce ed emozione,
tra spirito e creazione
tra storie millenarie
di gesta straordinarie,

ma vive ogni progresso
come un moto sconnesso
e oggi è disorientata
come non lo è mai stata;

Terra così piccina,
la più antica bambina,
svela il tuo nuovo cuore,
spalancaci all’amore,

con la forza infinita
di ogni cosa stupenda,
col diritto alla vita
e ad amarci a vicenda,

col suono primordiale
del bene contro il male,
indomito e tenace
come sarà la pace.

venerdì 3 gennaio 2025

LA FENICE DANZERINA

Ho sentito stamattina
la fenice danzerina,
che soffriva nel profondo
per il male che c’è al mondo,

che gemeva a tutto spiano,
e da Bergamo a Milano
si sentiva sottovento
il singulto ed il lamento…

Ma è già scritta la sua sorte:
il dolore apre le porte,
e colei che le attraversa
scoprirà l’aria più tersa

e un ennesimo traguardo
a cui il sole apre lo sguardo
e rivela la sua essenza
in una nuova presenza,

una forza indefinita
libera come la vita,
forza della vita stessa
nell’amore per se stessa

e per il genere umano
a cui tenderà la mano
nella danza cristallina
di fenice danzerina!


(dedicata alla mia cara amica Silvia, aka la Fenice danzerina!)




giovedì 19 settembre 2024

Un orizzonte immenso

La gioia irriverente,
le risa dei bambini,
il pianto dirompente,
le liti coi vicini,

le amare delusioni,
il rialzare la testa,
tante, troppe emozioni
e le più eroiche gesta,

la determinazione
in ciò in cui più si crede
e il senso di oppressione
per una palla al piede,

la gelida paura
di non poter riuscire
e il senso di avventura
di un mondo in divenire

le notti tra le stelle
da non dimenticare,
i brividi alla pelle
e l’alito del mare,

certi segreti atroci
nel fondo di stessi
e gli attimi veloci
che restano più impressi,

il senso di incertezza
che ti prende al risveglio
e il mare di bellezza
che vedi sempre meglio

sono moti grandiosi
che lasciano sconvolti,
ma vividi e preziosi
quando vengono accolti.

Col cuore spalancato,
disposto a ogni esperienza,
un mondo sconfinato
rivela la sua essenza

ed ogni cosa ha senso
e tutto è benvenuto
nell’orizzonte immenso
di chi lo avrà vissuto.

venerdì 6 settembre 2024

Il poeta di oggi

Vaga un po’ disorientato
col suo passo d’elefante,
sta seduto su un bel prato
dove c’era il diserbante.
 
Il suo cuore lieve lieve,
dopo un mare di legnate,
è tipo uno spazzaneve
da sessanta tonnellate,
 
scorda tutte le parole
ed è strabico da un occhio,
ma se c’è un raggio di sole
butta giù uno scarabocchio
 
che sfilaccia l’amarezza
di un’umanità sfinita
per sferrare la bellezza
e sorprendere la vita.