giovedì 16 aprile 2015

A mettere il buonumore


Ho un amico un po’ speciale
Perché? Mette il buonumore!
Se lo mette e carnevale
e anche a tutte le altre ore.

Di preciso se lo indossa
(come taglia ha la 50)
e gli fa bene alle ossa!
E vedeste come canta!

Se ti incontra di persona
te lo offre: “Vuoi provare?”
e ha una voce tanto buona
che non riesci a rifiutare!

E con questo bel vestito,
tutto sembra sorridente,
ma il signore è già svanito
si è dissolto tra la gente,

pensa a quello che ti ha dato
e, ridendo a più non posso,
vede tutto colorato
con il buonumore addosso!

LA PECORA È NEL BOSCO (SENZA BUM)


La pecora è nel bosco
e si è fermata a un chiosco:
ha chiesto un’aranciata
ma non gliel’hanno data!

Le han dato acqua di fonte,
due chili di orizzonte,
un etto di freschezza,
un salto e una prodezza,

Così la pecorella
è assai più sana e bella!
Così la riconosco
la pecora nel bosco! 

venerdì 3 aprile 2015

Una storia senza senso


Una storia senza senso
può sembrare un controsenso,
ma anche un senso senza storia
può ingannare la memoria.

Mi ricordo di una storia
che parlava di preistoria,
un racconto molto intenso
però non ne capii il senso.

Mi fa senso avere il senso
dell’olfatto troppo intenso,
certi odori... brutta storia!
E si cambia traiettoria!

Ho incontrato Maria Gloria,
tra me e lei c’era una storia
ma ho ottenuto il suo consenso
a quest’altra senza senso! 

venerdì 20 marzo 2015

Dove comincia la primavera


Forse è di giorno, forse è di sera
dove comincia la primavera.
Forse comincia da un giorno di marzo,
forse dimessa, forse con sfarzo,
forse comincia dal fiore che sboccia,
forse dall’acqua che scioglie la roccia
forse dagli occhi, forse dal cuore,
forse soltanto da un atto d’amore.

domenica 8 marzo 2015

Una storia di vento


C’era una volta una folata di vento. Era vento nascosto tra le sabbie del sud. Nelle gallerie lontane di monti ghiacciati, era vento nascosto. Ma non era una folata di vento. Era un vento guizzante, che fluiva in favole di risate; ed un lungo movimento di milioni di brezze, che pure erano lo stesso vento, delicato e imponente.

Nasceva d’estate, nell’inverno si riscopriva. Portava domande sempre diverse e risposte in altre lingue cristalline. Un vento già passato, eppure ancora lì. Un vento presente, eppure in tanti altrove. Se dovessi scrivere la sua storia, poserei la penna. Perché la sua storia è una storia di vento.

venerdì 6 marzo 2015

Un mare di sogni


Ho sognato un grande mare,
era il mare dei miei sogni,
non avevo altro da fare,
non avevo altri bisogni.

Galleggiavo tre le onde
dalle note profumate,
le mie mani erano fronde,
il mio cuore era l’estate.

Ho volato nella notte
ed un filo tra le stelle
a una a una le ha condotte
a intrecciare la mia pelle.

Ogni vento era un colore
che fischiava il suo sussurro
ed il sogno era il mio cuore
che fioriva nell’azzurro.

mercoledì 4 marzo 2015

Una bella ricettina!


Olive bianche ed olive nere,
venti d’estate e di primavere,
voli volanti di feste vicine,
una patata e tre carotine,

gambi di sedano, applausi e risate,
tritate tutto e poi mescolate,
se non vi piace la salsa di soia,
andrà benissimo un etto di gioia.

Con attenzione si fa decantare
una canzone che sappia di mare...
e mi direte poi che robetta
vi verrà fuori da questa ricetta!