Piccola madre terra
avvolta dalla guerra,
presa dalla crudeltà
che assale l’umanità…
questa razza tremenda,
eppure anche stupenda,
dagli occhi di orizzonte,
che traccia in sé ogni ponte
tra luce ed emozione,
tra spirito e creazione
tra storie millenarie
di gesta straordinarie,
ma vive ogni progresso
come un moto sconnesso
e oggi è disorientata
come non lo è mai stata;
Terra così piccina,
la più antica bambina,
svela il tuo nuovo cuore,
spalancaci all’amore,
con la forza infinita
di ogni cosa stupenda,
col diritto alla vita
e ad amarci a vicenda,
col suono primordiale
del bene contro il male,
indomito e tenace
come sarà la pace.
Il blog di Filastrocche su misura. "Sbagliando s'impara è un vecchio proverbio, il nuovo potrebbe dire che sbagliando s'inventa" [G.Rodari]
giovedì 1 gennaio 2026
venerdì 3 gennaio 2025
LA FENICE DANZERINA
Ho sentito stamattina
la fenice danzerina,
che soffriva nel profondo
per il male che c’è al mondo,
che gemeva a tutto spiano,
e da Bergamo a Milano
si sentiva sottovento
il singulto ed il lamento…
Ma è già scritta la sua sorte:
il dolore apre le porte,
e colei che le attraversa
scoprirà l’aria più tersa
e un ennesimo traguardo
a cui il sole apre lo sguardo
e rivela la sua essenza
in una nuova presenza,
una forza indefinita
libera come la vita,
forza della vita stessa
nell’amore per se stessa
e per il genere umano
a cui tenderà la mano
nella danza cristallina
di fenice danzerina!
la fenice danzerina,
che soffriva nel profondo
per il male che c’è al mondo,
che gemeva a tutto spiano,
e da Bergamo a Milano
si sentiva sottovento
il singulto ed il lamento…
Ma è già scritta la sua sorte:
il dolore apre le porte,
e colei che le attraversa
scoprirà l’aria più tersa
e un ennesimo traguardo
a cui il sole apre lo sguardo
e rivela la sua essenza
in una nuova presenza,
una forza indefinita
libera come la vita,
forza della vita stessa
nell’amore per se stessa
e per il genere umano
a cui tenderà la mano
nella danza cristallina
di fenice danzerina!
(dedicata alla mia cara amica Silvia, aka la Fenice danzerina!)
mercoledì 1 gennaio 2025
mercoledì 25 dicembre 2024
giovedì 19 settembre 2024
Un orizzonte immenso
La gioia irriverente,
le risa dei bambini,
il pianto dirompente,
le liti coi vicini,
le amare delusioni,
il rialzare la testa,
tante, troppe emozioni
e le più eroiche gesta,
la determinazione
in ciò in cui più si crede
e il senso di oppressione
per una palla al piede,
la gelida paura
di non poter riuscire
e il senso di avventura
di un mondo in divenire
le notti tra le stelle
da non dimenticare,
i brividi alla pelle
e l’alito del mare,
certi segreti atroci
nel fondo di stessi
e gli attimi veloci
che restano più impressi,
il senso di incertezza
che ti prende al risveglio
e il mare di bellezza
che vedi sempre meglio
sono moti grandiosi
che lasciano sconvolti,
ma vividi e preziosi
quando vengono accolti.
Col cuore spalancato,
disposto a ogni esperienza,
un mondo sconfinato
rivela la sua essenza
ed ogni cosa ha senso
e tutto è benvenuto
nell’orizzonte immenso
di chi lo avrà vissuto.
le risa dei bambini,
il pianto dirompente,
le liti coi vicini,
le amare delusioni,
il rialzare la testa,
tante, troppe emozioni
e le più eroiche gesta,
la determinazione
in ciò in cui più si crede
e il senso di oppressione
per una palla al piede,
la gelida paura
di non poter riuscire
e il senso di avventura
di un mondo in divenire
le notti tra le stelle
da non dimenticare,
i brividi alla pelle
e l’alito del mare,
certi segreti atroci
nel fondo di stessi
e gli attimi veloci
che restano più impressi,
il senso di incertezza
che ti prende al risveglio
e il mare di bellezza
che vedi sempre meglio
sono moti grandiosi
che lasciano sconvolti,
ma vividi e preziosi
quando vengono accolti.
Col cuore spalancato,
disposto a ogni esperienza,
un mondo sconfinato
rivela la sua essenza
ed ogni cosa ha senso
e tutto è benvenuto
nell’orizzonte immenso
di chi lo avrà vissuto.
venerdì 6 settembre 2024
Il poeta di oggi
Vaga un po’ disorientato
col suo passo d’elefante,
sta seduto su un bel prato
dove c’era il diserbante.
Il suo cuore lieve lieve,
dopo un mare di legnate,
è tipo uno spazzaneve
da sessanta tonnellate,
scorda tutte le parole
ed è strabico da un occhio,
ma se c’è un raggio di sole
butta giù uno scarabocchio
che sfilaccia l’amarezza
di un’umanità sfinita
per sferrare la bellezza
e sorprendere la vita.
col suo passo d’elefante,
sta seduto su un bel prato
dove c’era il diserbante.
dopo un mare di legnate,
è tipo uno spazzaneve
da sessanta tonnellate,
ed è strabico da un occhio,
ma se c’è un raggio di sole
butta giù uno scarabocchio
di un’umanità sfinita
per sferrare la bellezza
e sorprendere la vita.
lunedì 8 luglio 2024
La luce dell'estate
La luce dell’estate
riscalda gli occhi e il cuore,
tutto viene abbagliato
dal suo vero colore,
i crucci dell’inverno
hanno una luce nuova:
“È solo un’altra sfida…”
“È la prossima prova!”
E la natura canta
per la riconoscenza,
tutta la vita è santa
nella nostra presenza,
tutto sembra più buono
e un po’ meno importante
con la luce maestosa
dell'’estate abbagliante.
riscalda gli occhi e il cuore,
tutto viene abbagliato
dal suo vero colore,
hanno una luce nuova:
“È solo un’altra sfida…”
“È la prossima prova!”
per la riconoscenza,
tutta la vita è santa
nella nostra presenza,
e un po’ meno importante
con la luce maestosa
dell'’estate abbagliante.
giovedì 4 luglio 2024
Dolci scoperte
Un mondo divino
perduto nel sole
si china al cospetto
di mille parole,
parole cangianti
e perciò silenziose
nel cuore brillante
di tutte le cose,
nella meraviglia
per ciò che è diverso
si va alla scoperta
del grande universo!
perduto nel sole
si china al cospetto
di mille parole,
e perciò silenziose
nel cuore brillante
di tutte le cose,
per ciò che è diverso
si va alla scoperta
del grande universo!
mercoledì 1 maggio 2024
L'ultimo stendardo
Che bella candelina
è accesa nel mio cuore,
la luce è piccolina
però piena d’amore.
Il buio la circonda
e a volte mi atterrisce
in esso si sprofonda,
finché il fuoco fiorisce,
guardando verso l’alto
la fiamma traballante,
diventa con un salto
un fuoco scoppiettante
che forma un baluardo
contro l’oscurità
e l’ultimo stendardo
di questa umanità.
è accesa nel mio cuore,
la luce è piccolina
però piena d’amore.
Il buio la circonda
e a volte mi atterrisce
in esso si sprofonda,
finché il fuoco fiorisce,
guardando verso l’alto
la fiamma traballante,
diventa con un salto
un fuoco scoppiettante
che forma un baluardo
contro l’oscurità
e l’ultimo stendardo
di questa umanità.
lunedì 15 aprile 2024
Quando saremo pronti?
È il mondo più sognato
e c’è chi già lo vede,
c’è chi l’ha conquistato
ed è chi già ci crede
ed abita l’amore
pure in tempo di guerra,
e sollevando il cuore
affronta questa terra.
C’è già chi lo ricambia
e è subito contento!
Così la terra cambia,
ma… ancora un po’ a rilento!
Evviva chi resiste
e cerca il bello ovunque,
vedrà le sue conquiste
nel cuore di chiunque
un mondo di presenza,
colori ed orizzonti,
ci aspetta con pazienza
quando saremo pronti…

e c’è chi già lo vede,
c’è chi l’ha conquistato
ed è chi già ci crede
ed abita l’amore
pure in tempo di guerra,
e sollevando il cuore
affronta questa terra.
C’è già chi lo ricambia
e è subito contento!
Così la terra cambia,
ma… ancora un po’ a rilento!
Evviva chi resiste
e cerca il bello ovunque,
vedrà le sue conquiste
nel cuore di chiunque
un mondo di presenza,
colori ed orizzonti,
ci aspetta con pazienza
quando saremo pronti…
L'autonno
L’autonno è un pesce visibile durante una sola stagione (sapresti dire quale?).
Ma non puoi pescarlo, perché non è mica autonto. Puoi però aiutarlo perché non è del tutto autonnomo, in particolare non riesce mai a sguazzare con gli amici quando è da solo.
A volte potrai chiamarlo Autonnio (a seconda della madre), altre volte sarà lui a chiamare te e tu probabilmente annuoterai, perché negli abissi gode di grande autonnità. Se non sai annuotare, dovresti imparare a correre, poi ad accorrere e infine gettarti in acqua (annuotatelo per non dimenticarlo e perderti in un bicchier d'acqua).
Concludendo: non disturbarlo appena dopo il risveglio, quando è ancora attonnato, e scoprirai presto – per quanto in una sola stagione – quanto sia bello averlo attonno.
Ma non puoi pescarlo, perché non è mica autonto. Puoi però aiutarlo perché non è del tutto autonnomo, in particolare non riesce mai a sguazzare con gli amici quando è da solo.
A volte potrai chiamarlo Autonnio (a seconda della madre), altre volte sarà lui a chiamare te e tu probabilmente annuoterai, perché negli abissi gode di grande autonnità. Se non sai annuotare, dovresti imparare a correre, poi ad accorrere e infine gettarti in acqua (annuotatelo per non dimenticarlo e perderti in un bicchier d'acqua).
Concludendo: non disturbarlo appena dopo il risveglio, quando è ancora attonnato, e scoprirai presto – per quanto in una sola stagione – quanto sia bello averlo attonno.
sabato 18 agosto 2018
La leggerezza
Quando la incontri
te ne innamori,
se ti ci scontri
nascono fiori,
quando la stringi
sa di carezza,
se la dipingi
sa di bellezza,
perchè ogni scopo
ed ogni ricchezza
vengono dopo
la leggerezza!
venerdì 2 giugno 2017
BORO BOBULLO PARA PAPOSKI
Boro bobullo para paposki,
para papullo cippiri moschi,
cippiri tello cippiri pì.
Tara tatullo, tara tatì.
Tati ritati?? Tobotogù!
Tobo totati? Tati botù!
Pulla po polli pale papin
palli pi polli pali pulin
...spicci piricchi? Spicci pirì
pizziripicchi pizzipirì!
Bebo? Bobubu! Babuboboski!
…boro bobullo para paposki!
Una notte di sole
Era il 1946 e il Klondike si preparava a invadere la
Corsica. Ma non lo fece. Non lo fece perché quel giorno c’erano le stelle e
perché una notte di sole brillava sconsiderata, ignorando bellamente le leggi
di gravitazione universale e lo scontento delle ombre messe all’improvviso
sotto sfratto.
Le ombre chiesero asilo in Russia, e così fallì il comunismo
che pure era una così buona idea. Chiesero poi asilo in America, il paese dei grandi
sogni in costruzione, e da lì se ne persero le tracce, tolti qualche cartellone
pubblicitario, la televisione, i videogiochi e tutti i governi del mondo.
Sorprese dal sole a tirare le orecchie al coniglio di Pasqua, le ombre furono
riviste nell’anno 51 dopo la Parusia, e lo shock tu tanto forte che si ritirarono
sull’asteroide B13 e sono attualmente in viaggio verso il pianeta Puk,
all’ospizio delle idee dismesse.
Il Klondike, in ogni caso, non invase la Corsica, né il
Giappone né l’isola di Pasqua, perché è chiaro come la luce del sole, di giorno
e di notte, che il mondo non è di qualcuno, ma tutti sono del mondo.
lunedì 27 febbraio 2017
UN SUPER GIOIELLO
Ogni donna si ingioiella
per sembrare ancor più bella,
e va bene, anzi, benone,
ma ho anche un’altra soluzione:
quando il cuore vi sfavilla
e l’occhietto vi scintilla,
gioia a fiumi è nelle vene
e il sorriso non si tiene
ecco qui una scorciatoia
per la donna che si “ingioia”
e diventa ancor più bella
della luce di una stella.
venerdì 3 febbraio 2017
IL BELLO (?) DELL’ATTESA
Il bello dell’attesa
mica mi viene in mente...
Invece si palesa
un fatto divertente,
cioè che correndo avanti
c’è tutto da inventare
le idee sono fragranti
e ho voglia di cantare.
La gioia dell’attesa
non lo nascondo, esiste,
ma ora che l’ho compresa...
è tempo di conquiste!
La vita corre e corre,
non resta mai sospesa,
e chi non la rincorre
...si perde una sorpresa!
mercoledì 23 novembre 2016
IL PAESE DELLE COCCOLE
Esiste un bel paese
che non ha alcun confine,
di mille giorni al mese
fatti di... coccoline!
Svegliarsi alla mattina
tra un mare di bacini,
andarsene in collina,
giocare coi bambini!
Tisane alla cannella,
il caldo del piumone,
fissare la tua stella,
cantare una canzone,
andare a passo lento,
concedersi il riposo,
fare un lavoro attento
in modo un po’ scherzoso!
E ovunque si assapora
la gioia senza fine
che inizia da qui e ora
...grazie alle coccoline!
venerdì 14 ottobre 2016
LA PIOGGERELLINA
La pioggerellina
che fa capolino,
cadendo fin fina
mi sveglia al mattino,
ticchetta graziosa
su ogni superficie
non sembra noiosa
ma ha un fare felice.
D’accordo, l’asfalto
– vi svelo il segreto! –
non mette in risalto
l’aspetto più lieto,
ma la stessa pioggia
che bagna la testa
trasporta ogni goccia
da qui alla foresta,
sui campi dorati,
sui monti di ghiaccio
sui boschi e sui prati
prosegue il suo abbraccio
e sopra chi è in pace,
e sopra chi è in guerra,
la pioggia, tenace,
risveglia la terra.
venerdì 7 ottobre 2016
IL DOLCE PANORAMA
Un mare di cristallo
e un gaio sole giallo
che scalda le pupille
con onde di scintille,
saltelli saltellosi
del tutto contagiosi,
pochi pensieri in testa
ma tutti quanti in festa
e dappertutto un suono
che fa scoprire il buono...
è il dolce panorama
degli occhi di chi ama.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




